Normalmente sono abbastanza critico nei confronti di Claris, ma dopo qualche mese di interazione devo dire che questa versione mi ha entusiasmato. Come non succedeva da anni.
Per quale motivo? In realtà ce ne sono tanti.
Lo sviluppatore che è in me, quello che tutti i giorni mette le mani sulle soluzioni dei clienti, è felicissimo di trovare tante funzioni che semplificano lo sviluppo di tutti i giorni, alcune delle quali sognava da anni.
Il responsabile della stabilità delle soluzioni che gestiamo (sono anche quello: lo so, è più noioso e meno epico, ma in alcuni casi anche più importante) è deliziato dall’avere una piattaforma più stabile, robusta e di semplice ripristino, con tante opzioni di intervento, anche via API e riga di comando.
Il ragazzo un po’ nerd, quello che in qualche modo è sopravvissuto nascosto da qualche parte fin dai tempi di FileMaker 2, è felicissimo di vedere che la nuova versione ha cominciato a svelare in maniera più strutturata (AKA: senza essere costretti a tirare a indovinare) le codifiche interne di FileMaker e mette a disposizione sempre più metadati.
Il professionista che ha scelto FileMaker non solo come ambiente di sviluppo ma anche come scelta di vita (chi c’era alla DevCon USA, dove tutti mi hanno chiamato per tre giorni di fila, e con mio grande imbarazzo, “THE husband”, sa di cosa parlo) è sollevato e motivato nel vedere che Claris ha una chiara idea di dove andare e ha colto la svolta dell’AI per tornare leader in innovazione e visione.
In effetti c’è tanto di quel materiale che quasi non so da dove iniziare. Quasi. Perché effettivamente… abbiamo iniziato!
Su fmguru.it ci sono diversi articoli pronti per la lettura (si parte da FileMaker 2026: la versione più completa degli ultimi 10 anni), e altri contenuti sono riservati ai partecipanti al FileMaker HUB.
E tu, quale parte ti rende curioso? E quale caratteristica, per te, vale da sola l’aggiornamento?
.g.