Claris Connect all'opera

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Iniziando a lavorare con Claris Connect, uno sviluppatore FileMaker di lungo corso non può che provare due emozioni contrastanti.

La prima è la meraviglia. Viene spontanea una profonda impressione per la cura che è stata messa in questo nuovo prodotto. L'interfaccia pulita, la cura nella mappatura delle risorse e gli strumenti messi a disposizione già dalla prima versione generano un profondo rispetto per il lavoro fatto.
Nonostante sia un prodotto totalmente diverso, Claris è riuscita a "trasporre" una parte importante della filosofia di FileMaker, riportando i tradizionali concetti di script e motore di calcolo in un nuovo contesto.

La seconda è una sottile sensazione di disappunto. Claris Connect è un nuovo pilastro della strategia Cloud-First di Claris, e segue da vicino la versione 2 di FileMaker Cloud. Usandolo, ci si rende conto che FileMaker come lo abbiamo conosciuto negli anni passati avrà sempre meno spazio come "creatore" bruto di aree: che senso ha proporre al cliente un "nuovo" gestore di eventi in FileMaker quando puoi usare EventBrite che gestisce da solo check-in e partecipanti, è già web-based e ha la sua app?
Certo, ci sono comunque vantaggi, ma vedendo la semplicità con cui si prende un dato su eventbrite, si manda per approvazione al responsabile e in base alla risposta si integra con MailChimp o con Google Calendar (e anche con FileMaker Server stesso) ci si rende conto che l'ecosistema dove siamo "cresciuti" professionalmente non esiste più, e che va cambiato ancora una volta il punto di vista con cui operare.

Continuando l'esplorazione, si metabolizza la conclusione: Claris Connect non è FileMaker, è qualcosa di completamente diverso: va a posizionarsi nel mercato degli aggregatori di dati e gestori di flussi, quindi si mette in competizione con prodotti già affermati come Zapier o Integromat.

E qui, parlando da sviluppatore FileMaker, non c'è partita.

"Tralasciando" la compatibilità con FileMaker Server/Cloud, che è:

  • capillare,
  • può essere sia attiva (trigger) che passiva (azione)
  • e in generale funziona bene al punto di non avere nessun concorrente sul mercato (tanto da provarla anche come sincronizzazione fra i dati di due server FileMaker),

ci si trova da subito in un ambiente familiare, semplice da gestire, insomma… apriamo un file, ehm volevo dire un progetto, e iniziamo a scrivere il nostro primo scrip… flusso.

Chiunque abbia scritto almeno uno script FileMaker non può che trovare una serie di elementi familiari in questa interfaccia. Ma qui siamo in aree che non sono molto diverse da altri gestori di flussi.

Le autorizzazioni di accesso alle varie App sono gestite molto bene, e il versioning dei flussi evita "l'attimo dell'imbecille" che ha bruciato tanti script, il log delle attività sostituisce in parte le tabelle in cui gli script scrivono.

Ma queste sono caratteristiche abbastanza tipiche per un applicativo del genere: quello che a mio parere è un colpo di genio che fa la differenza sono le utility messe a disposizione: fin dalla prima versione ci sono una serie di tool che non fanno rimpiangere (troppo) il motore di calcolo, ma anzi permettono integrazioni che lo sviluppatore FileMaker puro sogna da anni.

La mia top-5:

  1. Approval: check via mail con link. flessibile e pratico
  2. Documents: estrazione da rtf/ pdf e conversione CVS<->XML<->JSON.
  3. Webhooks: per tutte quello dove non arrivano i connettori. Utilissimo, è al terzo posto perché non molto diverso da quanto offerto in altri prodotti
  4. FTP/SFTP: un evergreen, coltellino svizzero sempre di moda
  5. List: funzioni di gestione delle liste di valori.

Le funzioni di testo/numero/data/crittografia ricordano molto il motore di calcolo di FileMaker. Images è ancora "giovane", mentre Schedules unisce l'istruzione "pausa" con la temporizzazione.

In conclusione

Come prima versione (e prima impressione) è spettacolare. Rimane qualche dubbio sul pricing, ma se riuscirà a esprimere le potenzialità mostrate all'inizio diventerà presto uno dei fulcri dell'attività quotidiana degli sviluppatori FileMaker.



Giulio Villani

Utilizza FileMaker dalla versione 2 (A.D. 1993), per sviluppare idee e soluzioni, e risolvere problemi. Membro della Filemaker Business Alliance, sviluppatore Certificato FileMaker 18, 17, 16, 15, 14, 13, 12, 11, FileMaker Certified Trainer, si occupa di formazione, consulenza, sviluppo di soluzioni, con qualche incursione nell’editoria. Oltre a “Sviluppo FileMaker consapevole”, è autore di “FileMaker Pro 9 La Grande Guida” e di “FileMaker Pro 10 La Grande Guida”, entrambi editi da Mondadori Informatica, di articoli e di recensioni sulle principali riviste italiane del settore. Utilizza – con sentimenti ambivalenti – anche PHP, JavaScript, CSS/HTML, MySQL. Feroce capacità di analisi e problem solving.

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